foto 17.jpg (98246 byte) 
Foto 17: Schucinsk (Kazakhstan) – Anisia
Fedorovna Prilepko ed il marito Victor con Ferdinando Sovran, ospite della loro isba a Schucinsk. Nel 1943, la signora Prilepko lavorava come infermiera all'ospedale di Borovoje, altrimenti chiamato Sanatorio numero 1054, situato a pochi chilometri di distanza, quando, tra aprile e maggio, vi furono ricoverati, in condizioni gravissime, alcuni prigionieri di guerra (in prevalenza Alpini), (fra questi Bruno Podetti, zio di Gian Paolo). Come essa ha ricorda= to, fu quella la prima volta che a Borovoje si videro arrivare prigionieri italiani. Il fatto è probabilmente da porre in relazione con le disposizioni che Stalin avrebbe iniziato a diramare in quel periodo, tese a ridurre la durezza del trattamento riservato ai prigionieri. Fu così che alcuni di loro (i più debilitati evidentemente, o sul punto di spirare) giunti al grande nodo ferroviario di Petropavlosk lungo la Transiberiana, furono fatti scendere dai carri merci che li stavano trasportando ai campi  di lavoro nelle coltivazioni di cotone nel Kazakhstan meridionale, e caricati su altri convogli diretti alla stazione di Schucinsk, e da qui all’ospedale – sanatorio di Borovoje, poco distante. So= lo per pochissimi le cure prestate risultarono efficaci. Sopravvissuti miracolosamente ai campi di Michurinsk e Tambov, e poi rinchiusi nei carri merci per intere settimane senza ricevere cibo, molti di questi prigionieri giunsero a Borovoje per morirvi qualche giorno dopo. Le cause dei decessi registrate al Kurort Borovoje furono denutrizione, avitaminosi, insufficienza renale e cardiaca.

 

foto 19.jpg (117977 byte)
Foto 19: Schucinsk (Kazakhstan) – 19 ottobre 2006 – Ferdinando Sovran, accompagnato dal Sindaco di Schucinsk, ha appena deposto un mazzo di fiori sul Monumento ai Caduti Kazaki della Seconda Guerra Mondiale.

 

foto 20.jpg (108290 byte)
Foto 20: Radony Gaj (Kazakhstan) 20 ottobre 2006 Ferdinando Sovran, ospite di un isba con famiglia numerosa nel kolchoz locale, insieme a Padre Piotr, parroco delegato dalla Curia Cattolica di Astanà.

 foto 21.jpg (104272 byte)
Foto 21 : Pressi di Schucinsk, Regione Kokcetov, (Kazakhstan) 19 ottobre 2006 – Gian Paolo Pucciarelli ripreso davanti al cartello stradale, lungo la via per Ditrievka (che collega alla Transiberiana).

 

foto 23.jpg (119512 byte)
Foto 23: Schucinsk (Kazakhstan) 19 ottobre 2006 – Gian Paolo Pucciarelli e il Sindaco di Schucinsk con le rispettive bandiere nazionali colti in un significativo gesto di fratellanza, davanti al monumento ai Caduti Kazaki, ai quali Ferdinando Sovran (a sinistra)  rende onore.

Il Sindaco di Schucinsk ha messo a disposizione dei due italiani diversi interpreti e autovetture con autista durante tutta la loro permanenza in loco.

 foto 24.jpg (147950 byte)


Foto 24: Schucinsk (Kazazhstan) 16 ottobre 2006: I paletti carbonizzati sul campo di buriana. Ognuno dei quali (sono pochi quelli rimasti) indica la tomba (individuale) di un Nostro Soldato dell’ARMIR. Dal 1943 al 1945 furono sepolti in questo campo (un’area esterna vicino al cimitero di Schucinsk ) 75 Soldati, in gran parte Alpini, come risulta dall’elenco (foto b4 e b5) fornitoci da U.N.I.R. R. La registrazione dei nomi al momento delle sepolture ha creato non pochi problemi a causa dei caratteri di scrittura diversi da quelli cirillici. Bruno Podetti, la cui salma riposa in questo campo, risultava ufficialmente disperso, poiché il cognome era stato registrato sull’elenco dei sepolti in questo campo come Fodetti, scambiando la nostra lettera P con una dell’alfabeto cirillico, il cui suono corrisponde a quello di una “Effe”.

 Vai alle immagini 6